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www.bluessummit.com
Bene, cominciamo col dire che l’album dei MB presenta 15 brani tutti del
proprio "sacco" e parlando di Blues, di Blues italiano (anche se cantato
in inglese), direi proprio che non è cosa da poco. Musicalmente i brani
sono molto variegati e spaziano dai ritmi anni 50, le ballate
cantautorali americane, folk acustici, psicadelia senza naturalmente mai
dimenticare le radici Blues che pervadono tutta l’opera. Ecco non
aspettatevi la potenza di un album Rock-Blues, quelli da suonare a tutto
volume per far incazzare il vicino di casa, quello dei MB è qualcosa di
più intimo, è un album che parla principalmente, come dice il titolo
"still got dreams", di sogni: sogni realizzati e non, sogni legati
all’America, luogo in cui la band è stata nel 2007 e di cui si sente una
forte influenza in tutto l’album, sia per le sonorità che nei testi,
firmati quasi tutti da A. Ragazzoni da solo od in comproprietà con altri
membri del gruppo. |
Novembre 2009![]() |
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LOUDVISON www.loudvision.it | ||
MUSICA Home/Musica/Dischi/Mandolin’ Brothers: Still Got Dreams | ||
Mandolin’ Brothers: Still Got Dreams 22/07/2009 | ||
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Autore: Daniele Cagnotto Anno: 2009 Etichetta: Studiottanta Fortuna Records Distribuzione: Venus |
8/10 10.0/10 | ||
Non smettiamo di sognare Yeah . . . eccoci catapultati in un altro polveroso viaggio attraverso i cocenti ed avventurosi territori del sud degli U.S.A. in compagnia dei veterani Mandolin’ Brothers, band italiana attiva fin dai primi anni ’ 80. Come i cugini nonchè compagni di etichetta Southland, la band esplora in lungo ed in largo le sonorità sudiste, ma si spinge anche oltre con copiose incursioni nel country vero e proprio, nel blues e nel cajun. Copioso l’ utilizzo di strumenti acustici come mandolino (appunto!), dobro, piano, armonica. Voci calde, chitarre ricche di feeling, organo hammond ed un suono pieno e sincero fanno il resto. Ottimi musicisti con un indiscutibile gusto melodico e savoir faire, i Nostri rendono al meglio soprattutto nelle immancabili ballad. Qua e là fanno capolino gli omaggi più o meno consapevoli del gruppo a vari esponenti del southern e del roots sound degli States quali Bob Dylan, Little Feat, CSN&Y ( "Insane" ) e ad altri illustri fratelli del genere come Doobie Brothers e Allman Brothers ("Wild Coloured Eyes" / "Long Time Ago"). Un buon disco da ascoltare tutto d’un fiato e nel quale ogni dettaglio è al posto giusto e con ottime canzoni. Ecco un’ altra grande band italiana che riesce a crearsi una propria rispettabile identit&afrave; affrontando un genere che lascia poco spazio all’ innovazione puntando tutto sul feeling. Da non perdere. | ||
Impossibile resistere al fascino delle sonorità proposte con successo da questi signori. Il genere segue sicuramente certi stilemi e non è originalissimo, ma quando un gruppo ha le palle e le canzoni sono quelle giuste non ce n’è per nessuno!! Questo CD è completamente vero, buzzurro, sognante, sudato fino alle ossa e suonato con grande maestria e trasporto. Complimenti! | ||
composizione quanto negli arrangiamenti e nell’esecuzione |
Nessuno | |
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recensione dal sito: ![]() | ||
TRACCE 01. Still got dreams 02. Saigon 03. Went to see the poet 04. Carton box 05. Man on the bench 06. Nothing you can do 07. Insane 08. Faded photos 09. Wild coloured eyes 10. Long time ago 11. Scarlet 12. The promise 13. A song for you 14. Midnite plane 15. I’m ready |
STILL GOT DREAMS |
Studiottanta Fortuna Records / Venus 2008 Durata: 55:03 Brani migliori: Went to see the poet Carton box Scarlet di Stefano Tognoni |
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MUSICISTI E OSPITI Alessandro "Jimmy" Ragazzon: voce solista, chitarra acustica, armonica Paolo Canevari: chitarra elettrica, chitarra acustica, slide, national steel Bruno De Faveri: chitarra elettrica, chitarra acustica, chitarra 12 corde, mandolino Riccardo Maccabruni: piano, organo, fisarmonica, chitarra acustica, voce Giuseppe "Joe" Barreca: basso Daniele Negro: batteria e percussioni Stefano Cattaneo: fisarmonica su traccia 8 Marco "Rovo" Rovino: chitarra acustica, cori e arrangiamenti su # 7 Michele Vittori: snare e rubboard su # 15 Maurizio "Micio" Fassino: chitarra acustica su # 8 Isha: tampura su # 10 |
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A suggello di una carriera ormai trentennale i pavesi Mandolin’ Brothers hanno pubblicato Still got dreams,
un vero manifesto delle sonorità a cui si ispirano. Encomiabile la scelta di non incidere cover, ma di proporre quindici tracce originali,
dove country-rock, blues, folk, roots rock, west cost, swamp music, fanno capolino ora in un pezzo, ora in un altro riuscendo però a
non cadere mai nello scontato, cosa non semplice quando si ha a che fare con generi a volte sfruttati a sproposito.
Malgrado siano solo al secondo disco ufficiale, i Mandolin’ dimostrano di essere una band affiatata,
rodata da molti anni di concerti e da collaborazioni di prestigio (Fabio Treves, Paolo Bonfanti, Arthur Miles, Andy J. Forest, Dave Alvin,
Elliott Murphy, Alvin Lee, Nine Below Zero, Popa Chubby . . . )
Il nucleo storico base del gruppo è formato da Alessandro "Jimmy" Ragazzon
e Paolo Canevari che nel corso degli anni hanno saputo circondarsi di musicisti
appassionati al genere proposto, consapevoli che il feeling è il primo mattone da porre nella costruzione
di un gruppo. Nulla da eccepire quindi anche su gli altri validissimi elementi che formano il nucleo attuale della band:
Bruno De Faveri, Riccardo Maccabruni, Giuseppe "Joe" Barreca e Daniele Negro. Alla buona riuscita del progetto ha contribuito
il cooproduttore e tecnico del suono Massimo Visentin, in passato collaboratore di Paolo Conte. "Still got dreams" è un insieme di
varie componenti: passione, competenza, capacità di offrire un prodotto professionale, ma con la cura e la perizia di un artigiano.
Consigliato agli amanti della musica americana, un lavoro sincero fatto da una band che ha poco da invidiare a ben più celebrate
formazioni d’oltreoceano.
Link Mandolin’ Brothers www.myspace.com/mandolinbrothersband | ||
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intervista dal sito:
www.rootshighway.it |
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febbraio 2009
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settembre 2008 |
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recensione dal sito: | ||
| info@rootshighway.it | Agg. Lun. 29/09/2008 | |
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ottobre 2008 |
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| novembre 2008 | |
| F o l k B u l l e t i n | |
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| ottobre 2008 |
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novembre 2008 ![]() . . . dalla rubrica : "Fuoritema" a cura di R i c c a r d o S a n t a n g e l o riccardo@amadeusonline.net
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November 2008 Suono
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![]() Mandolin’ Brothers
Alberto Dillo - 15 dicembre 2008
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![]() www.ilpopolodelblues.com ![]() The Mandolin’ Brothers - Still Got Dreams (SFRC) www.mandolinbrothersband.com www.myspace.com/mandolinbrothersband They are Good and the are Mean but too late for the sky!!! |
![]() Edizione di dicembre 2008 |
| Il blues batte quattro colpi Piacenza |
![]() Edizione del: 28 novembre 2008 I Mandolin’ Brothers al Milestone In serata il concerto del gruppo per la rassegna "Icy Blues" |
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Piacenza - Quarto appuntamento per Icy Blues, la rassegna musicale organizzata da Blues in Piacenza con la direzione artistica di Fedro Cooperativa e la collaborazione tecnica di Groove Company. A chiudere il primo mese di Icy Blues, un mese di grandi successi e grande partecipazione di pubblico, tra appassionati del genere blues, neofiti e semplici curiosi che hanno affollato gli ultimi venerdì sera al Milestone, saranno i Mandolin" Brothers di Jimmy Ragazzon, band che vanta una carriera quasi trentennale. |
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Lo spettacolo proposto dai Mandolin" Brothers vedrà un alternarsi di cover e brani originali, tratti principalmente da Still got dreams, ultimo lavoro discografico del gruppo, pubblicato proprio quest’anno. Still got dreams esprime benissimo, giàdal titolo, la filosofia del gruppo: "siamo in giro da trent’anni, abbiamo avuto successo, abbiamo faticato ma abbiamo ancora sogni . . . m. d. | |
![]() Recensione dal sito : www.miapavia.it | |
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Still got dreams
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Confermo decisamente la mia previsione: l’album è decisamente bello; ma non solo. Suona molto americano (e questo non è un difetto) ma, allo stesso tempo, il suono è quello tipico dei Mandolin’, quello che ascoltate ai concerti e che li caratterizza. È suonato con entusiasmo e convinzione e questo trasuda dai solchi dell’album. Non c’è compiacimento o presunzione, ma solo una istintiva ammirazione per i modelli a cui si ispirano. E se Jimmy in Nothing You Can Do e Scarlet è più-Dylan-di Dylan (però sembra Dylan rivisitato da Ry Cooder), lo è non per plagio o per emulazione . . . ma per amore. Still Got Dreams, con una bella copertina che vi avevo mostrato in anteprima, contiene 15 brani tutti a firma dei vari membri dei Mandolin’ Brothers (niente cover) per 56 minuti di blues. |
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Registrato e co-prodotto allo STUDIOTTANTA da Massimo Visentin, fonico di Paolo Conte.
Molto belle Still Got Dreams (che dà il titolo all’album), le già citate Nothing You Can Do e Scarlet; Insane (una ballad in stile CSN&Y) apre nuovi orizzonti su un disco molto " roots "
A sorpresa Maccabruni firma (e canta) The Promise, un bel brano dall’incedere CatStevensiano, mentre MIdnite Plane è un rock-roots che sembra preso di sana pianta da Exile on Main Street dei Rolling Stones.
I’m Ready, che abbiamo ascoltato parecchie volte nei loro concerti, chiude l’album.
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Recensione dal sito : Oct. 21st, 2008 |
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30 settembre 2008
Ho ascoltato con molta attenzione Still Got Dreams che già dalla presentazione face supporre ad un
lavoro di qualità. Ottima la versione grafica in perfetto "old american style" che, se nelle note
non avessi letto i nomi italiani, mi avrebbe fatto pensare ad una band americana. Ma è l’ascolto che
ti lascia stupito per l’impatto immediato. Sensazioni che raramente si provano. Mi era capitato quando
ho ascoltato "Hollywood Town Hall" dei Jayhawks, un suono che ti entra immediatamente grazie anche
all’ottimo lavoro del tecnico del suono. Per quello che ho ascoltato è indubbiamente il miglior
prodotto italiano dell’anno, ma forse anche degli ultimi cinque, pari all’eccellente "I don’t
want to take nothing with me when I’m gone" di Angelo "Leadbelly" Rossi. È
come se Dylan suonasse con i primi Tractors o Chris Gaffney con John Hiatt ad ispirare con tocchi southern.
A tratti pare fin che Norman Blake sia entrato in studio ad aggiungere delle note con la propria chitarra.
Complimenti e grazie mille per avermi mandato la copia del CD. Spero che riusciremo ad incontrarci in febbraio,
ma sono quasi certo che la vostra presenza al Rootsway Festival sarà una sicurezza. |
| la Provincia Pavese 18 agosto 2009 pagina 31 sezione: SPORT |
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GIORNALE DI VOGHERA
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Dal nostro "
G u e s t b o o k " |
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Comment: I’ve listened to your CD and find your music exceptionally beautiful. The song "Saigon" is a powerful testament that wars serve no good end. Thank you so much, Pepi, for introducing us to this innovative band. May you all find Aloha wherever you may be. |
tratto da Posted in Sensazioni sui CD Tagged: Mandolin’ Brothers D i c e m b r e 2 0 1 0 by Renato Ciffarelli |
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Il mio diario inizia con uno dei dischi che mi sono piaciuti di più nel 2008. |