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Aprile 1986, ovvero dieci anni prima di Internet, c’era la Democrazia Cristiana e i telefoni portatili erano
più grossi di una stecca di sigarette (costavano quanto un’automobile). Quando Chernobyl esplodeva, la Spagna
riconosceva Israele e il presidente degli Stati Uniti era un attore di seconda fila. In quegli anni i nuovi impianti
di Corona della neo-rinata Fender USA sfornavano le prime Stratocaster della gestione Dan Smith, ripartendo
verso nuovi successi. E intanto nasceva Chitarre.
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Da un quarto di secolo la nostra rivista, tra mille difficoltà, ha dato un importante contributo alla cultura
della musica, in un’Italia che ne ha sempre più bisogno. È una testata importante, Chitarre, e continuerà a esserlo
anche grazie all’innesto delle forze fresche di Accordo che hanno contribuito a darle nuova energia. Continuate a leggerci,
vogliamo arrivare tutti insieme almeno al numero mille.
Danelectro, la creatura di Nathan Daniel, un innovatore che subito dopo la Seconda Guerra ebbe l’idea di produrre
strumenti tanto validi quanto economici, prima per conto terzi (principalmente grandi magazzini), poi con il proprio marchio.
Piccola, leggera, con quel suono honky tonk che solo i lipstick sanno produrre, la Dano ha un'anima blues. L’hanno usata in tanti,
da Eric Clapton a Jimmy Page, da Stevie Ray Vaughan (una meravigliosa doppiomanico copperburst) a Paolo Canevari.
Bluesman di razza coi Mandolin Brothers, accordiano della prima ora, Paolo ha accettato di indossarne una per questa
copertina e suonarla per il test.
Ampli. Le prove comparative sono molto apprezzate. Questa volta vi diamo una chicca, sette piccoli valvolari da 5 watt a
confronto. Il test è stato condotto da Emilano Girolami e Vincenzo Tabacco e come sempre ci sono i video su Accordo,
con Alex Massari che mette alla frusta i sette piccoletti, capaci di emettere urla ben più grandi di quanto ci si aspetti.
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Vintage. Maurizio Piccoli, già perfettamente inserito nella squadra, ci parla come solo lui sa fare di chitarre
in alluminio, mentre Nino Arculeo propone una gustosa riflessione sui "liutai postumi".
C’è tanto d’altro da leggere su questo numero, così, alla rinfusa: Ivan Graziani, Pod HD300 e 500, DV Mark Galileo,
Peppino D’Agostino, Allan Holdsworth, Mark Tremonti, Marlene Kuntz, indie rock. E come ciliegina, una didattica sempre
più ricca e preziosa. Questo mese due (grandi) nomi, Kiko Loureiro e Guthrie Govan, che suonano e spiegano alcuni degli
aspetti più suggestivi del loro playing.
Ci abbiamo messo l’anima in questo numero 300, spero che vi piaccia.
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